01/11/2015

Un #WUDRome2015 in cui cambia tutto, e niente

Carlo Frinolli

Carlo Frinolli

Per il #WUDRome2015 è cambiato tutto e niente.

Come l’anno scorso si tiene il secondo giovedì di novembre. Come l’anno scorso lo facciamo (anche) a Roma, a Parco Leonardo.
Come l’anno scorso ci abbiamo messo passione e cura. Come l’anno scorso i colori sono giallo (in cinquanta sfumature, almeno) e nero.

Per il #WUDRome2015 è cambiato tutto e niente.

Come l’anno scorso si tiene il secondo giovedì di novembre. Come l’anno scorso lo facciamo (anche) a Roma, a Parco Leonardo.
Come l’anno scorso ci abbiamo messo passione e cura. Come l’anno scorso i colori sono giallo (in cinquanta sfumature, almeno) e nero.

Il centro congressi di Parco Leonardo è sempre lo stesso che ci ha portato fortuna l’anno scorso con un’edizione di successo oltre ché essere stata una location perfetta, e facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto.

Per il resto è tutto cambiato.

Intanto il tema globale quest’anno è Innovation.
La nostra declinazione di questo tema vuole essere al solito ampia e non troppo settoriale.
Il nostro fil rouge lo srotoleremo grazie ai nostri speaker (tutti diversi dall’anno scorso) per toccare i temi del racconto e della progettazione; per sostenere un’architrave della nostra idea di Innovazione.

E non può che essere figlia della buona progettazione.

Nel nostro campo, ma vedremo non solo lì la buona progettazione passa necessariamente dalla comprensione dei destinatari del progetto, ovvero le persone.

La conferenza

Per questo spazieremo interrogandoci sul rapporto tra l’informazione e l’esperienza, analizzando un uso virtuoso della visualizzazione dei dati (DataViz) con un progetto che ha vinto il Data Journalism Award quest’anno, La Repubblica Popolare di Bolzano, fino alla progettazione per l’Esperienza Utente di Internet Of Things, passando per strategie innovative di illuminazione delle città o il futuro dell’Homebanking targato CheBanca!

Tutte le tematiche intrecciate per dimostrare che Innovazione e Progettazione sono reciprocamente cause ed effetti di sistemi e servizi che funzionano e che sono efficaci per le persone che le usano, come mostreremo anche nelle sessioni pomeridiane attraverso case studies e smart talk, anche grazie al supporto dei nostri sponsor: oltre CheBanca! anche Seeweb (fedele e di ritorno).

Capire come l’opinione delle persone sia importante per lo sviluppo di progetti utili con Maurizio Boscarol e Raffaella Roviglioni, oppure perché è una sciocchezza non prestare attenzione agli aspetti di sviluppo per migliorare la User Experience con Claudio Beatrice, o quanto siano importanti (e divertenti! :P) gli strumenti e i giochi di Co-Design con Alessio Ricco.

E questo vale per il 12 novembre.

I workshop e la Jam

Ve l’abbiamo detto che è tutto nuovo. Quindi oltre ad avere tre workshop il giorno 11, prima della conferenza, con due professionisti incredibili come Stefano Dominici e Raffaele Boiano,  assieme al nostro su #VDT – Visual Design thinking di cui vi abbiamo parlato tante volte qui, il week end dopo avremo una Design Jam. E come piace a noi, sarà una Jam a tema e con legame forte sul territorio in cui viviamo: il Pigneto.

Nello splendido spazio di Famo Cose (Makerspace di recente apertura in via Caltanissetta), sfideremo 30 persone a trovare delle soluzioni innovative per il cambiamento urbano, in 48h.
Dovranno e potranno inventare quel che pensano sia più utile per intervenire sulla vita del quartiere o più in generale della città e più in particolare del quartiere dove lavoriamo e lavoreremo – il Pigneto, con servizi, app, prodotti o approcci innovativi. Il tutto condito da pratiche e metodi di Co-Design, coinvolgenti e persino divertenti.

Insomma, scuse non ce ne avete.

Venite a trovarci, che il #WUDRome2015 si avvicina.

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