11/05/2015

Pillole di quotidiana (in)usabilità: multitasking per iOS.

Carlo Frinolli

Carlo Frinolli

Ovvero dell’incubo di dover chiudere una per una tutte le applicazioni aperte su iOS.

Ovvero dell’incubo di dover chiudere una per una tutte le applicazioni aperte su iOS.

Nel mio peregrinare sui vari OS Mobile che ho compiuto da ottobre 2014 fino ad aprile, ci sono due cose che invidio ad Android più di altre: il pulsantino per marcare tutte le notifiche come già lette, e il pulsantino per chiudere tutte le app aperte in precedenza.

L’assenza del secondo più del primo, mi risulta incomprensibile su iOS.

Con un piccolo, piccolissimo intervento sulla User Experience potrebbero aumentare non solo la facilità dell’utente di chiudere tutte le applicazioni che giacciono dormienti sul proprio device, ma anche migliorarne le prestazioni oltre all’usabilità.

Mi ricordo infatti, qualche anno fa ero da un cliente con un iPhone le cui prestazioni erano ridicolmente lente. Quando ho visto la quantità di app dormienti, mi sono reso conto di quale fosse il problema. Legittimamente il cliente aveva un telefono pieno di foto, musica e app installate, e con poco spazio rimasto libero.

In linea teorica questo non avrebbe nulla a che fare con il multitasking e John Gruber spiega perché secondo lui non sarebbe necessario avere un pulsante per chiudere tutte le app in un colpo:

The iOS multitasking bar is not like the command tab switcher on Mac or Windows. It is not a list of currently “running” applications. It is simply a list of your most recently used applications, whether they’re running in the background, suspended in memory, or completely inactive.

Però per farla breve e non troppo complessa le app dormienti occupano uno spazio sul dispositivo, riempiendolo ulteriormente. Averne molte dormienti contribuiva quindi a renderlo meno performante.

Inoltre ci sono utenti come me che magari hanno la volontà di chiudere in poco tempo le app con cui stavano interagendo e che si sono affastellate fino alla ruggine, ed ora quest’operazione è un po’ dolorosa e lunga.

Insomma non ci vedo controindicazioni nel fare un’operazione come questa.

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Chiaramente non vuole essere LA SOLUZIONE™ e anzi apre una serie di questioni come:

“Cosa fare dell’app che stavo usando poco prima di accedere al task manager?”
“Dovremmo chiedere una conferma prima di chiudere tutte le app?”
“Qual è la risposta alla domanda sulla vita, l’universo e tutto quanto?”

Tutte domande legittime, la cui risposta è aperta.
Tranne ovviamente l’ultima.

P.S.: I più attenti avranno notato un riferimento alle notifiche. Ne scriverò perché è un altro dei dolori che iOS mi provoca, quotidianamente.

5 risposte a “Pillole di quotidiana (in)usabilità: multitasking per iOS.”

  1. Franco Lanza ha detto:

    Per la terza domanda, la risposta e’ nota: 42. Per le altre due, la risposta giusta e’ cambiare quella ciofeca di os con qualcosa di piu’ decente e non made by apple :P

  2. Gian Nicola ha detto:

    Attualmente anche Android, con Lollipop, ha omesso il pulsante “chiudi tutto” nel multitasking. Che ci sia altro dietro questa scelta?

    • Carlo Frinolli ha detto:

      Mi dicono che c’è solo in cyanogenmod, distribuzione che in effetti io ho provato sul One Plus One, peccato non ci sia su Lollipop… Che sia una miglioria da apportare ad Android anche? @franco_lanza:disqus :D

      • Gian Nicola ha detto:

        Inoltre c’è da dire che Android ha ulteriormente “complicato” il multitasking (ad es. I tab di chrome sono gestiti in modo separato, quindi mi ritroverei a chiudere tutte le pagine in un colpo solo!); sarei curioso di sapere cyanogen come affronta la cosa.
        Sicuramente sono degli aspetti interessanti da valutare; e per quanto riguarda iOS, LA SOLUZIONE(tm) sarebbe certamente una manna dal cielo!

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