12/06/2017

Il processo di Co-Design

Genni Piccirilli

Genni Piccirilli

Come in tutti i progetti, il nostro lavoro parte dal Co-Design con il workshop di Discovery: una metodologia di progettazione partecipativa che coinvolge l’azienda e tutti gli stakeholder nel processo di sviluppo per la creazione o il re-design di un servizio.

Come in tutti i progetti, il nostro lavoro parte dal Co-Design con il workshop di Discovery: una metodologia di progettazione partecipativa che coinvolge l’azienda e tutti gli stakeholder nel processo di sviluppo per la creazione o il re-design di un servizio.

Siamo una Experience Design Agency, progettiamo strategie, servizi ed eventi multicanale mettendo al centro le persone. Individuare gli attori di un progetto e il contesto in cui agiscono ci permette di realizzare soluzioni aderenti alle loro esigenze.
È così che progettiamo esperienze di qualità.

Alla scoperta dei bisogni delle persone

Permettere alle persone di partecipare al processo di Co-Design vuol dire progettare in base ai reali bisogni degli utenti creando prodotti o servizi digitali efficaci e usabili, incrementando il senso di soddisfazione durante il loro utilizzo.

Nel corso del workshop abbiamo utilizzato le pratiche di co-design come approccio strategico per ascoltare, osservare, discutere e indagare perché è attraverso la partecipazione delle persone al progetto che si arriva a un risultato finale efficace.

Discovery Workshop: Facilitazione della comprensione del Brand

Siamo partiti dalla personificazione del Brand per arrivare all’idea di successo di TPI – un giornale fresco, chiaro, obiettivo, trasparente ed empatico, in cui gli elementi distintivi sono caratterizzati dall’ambizione dei soci e dalla chiarezza e accessibilità dei contenuti che hanno reso TPI un giornale online italiano specializzato nell’attualità internazionale, senza giri di parole.

Per questo abbiamo adottato alcune tecniche di facilitazione nel Discovery Workshop che hanno permesso a tutta la redazione non solo di esprimere desideri sul loro nuovo giornale, ma anche di spiegarci come si vedono e che idea di futuro hanno.

Le esigenze operative della redazione: velocità, semplicità e modularità

Nella seconda fase abbiamo indagato le esigenze operative e quotidiane della redazione per progettare sulle loro necessità il loro strumento di lavoro rinnovato: il backend. Anche in questo caso per noi è stato fondamentale comprendere le esigenze della routine lavorativa della redazione per permettergli di stare sempre sul pezzo della notizia senza privarli della libertà e agilità compositiva grazie alla modularità del layout.

I risultati del Workshop

Dopo aver utilizzato tanti post-it e pennarelli, è iniziata la fase di analisi. Abbiamo intrecciato bisogni e insight con un lavoro di benchmarking e ricerca utente per ipotizzare contesti di utilizzo, progettare flussi di navigazione e definire mood ed interazioni utente.

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