06/10/2016

Mobile Tea #11 + MassTLC: Innovation and Enterprise

Carlo Frinolli

Carlo Frinolli

Fine Agosto mi ha sorpreso con un’occasione irripetibile, poter parlare in pubblico assieme a qualcuno di significativo davanti a una platea di designer/nerd madrelingua a Boston. Ecco questo è più appetitoso. Per questo appena atterrato e in pieno jet-lag mi sveglio in piena notte per preparare le slide…

Fine Agosto mi ha sorpreso con un’occasione irripetibile, poter parlare in pubblico assieme a qualcuno di significativo davanti a una platea di designer/nerd madrelingua a Boston. Ecco questo è più appetitoso. Per questo appena atterrato e in pieno jet-lag mi sveglio in piena notte per preparare le slide…

… Si fanno le cinque di mattina.
Conoscendo Giorgio, e le sue abitudini ultra-mattiniere, lancio un messaggino chiedendogli se fosse già sveglio.

Non passa molto tempo dalla risposta, così lo raggiungo e dopo aver “passeggiato” i cani, si ricomincia a lavorare alle slide.

D’altra parte da bravo organizzatore del Mobile Tea, anche Giorgio doveva preparare un talk.

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Dopo aver fatto la mia prima colazione yankee da Flat Black, la giornata scorre liscia con sistemazioni dell’ultim’ora al template delle slide di Giorgio e superato il pranzo a base di comfort food italico (un’ottima pasta al pesto e pachino, inaspettata come esordio bostoniano) cominciamo a muoverci in direzione Waterfront, nel distretto di Fort Point, laddove ci sarebbe stato il Mobile Tea.

Waterfront hosts Mobile Tea

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La sala gremita da subito con Stephen Laster che, dopo l’intro di Giorgio, decide di far a meno delle slide e arringa la folla con efficacia e charm per una mezz’ora buona, parlando delle sfide che l’educazione moderna lancia e di come McGraw-Hill le stia cercando di raccogliere. Un talk interessante, intenso, di vision ma anche molto pragmatico, condito da numeri e fatti. Un vero talk Data Driven insomma.

Il panorama, la venue e il meetup

Iterative Design: Waterfalls are great to watch.

Dopo una pausa per rifocillarsi al ritmo dell’ottima musica proposta da Subway DJ, tocca al sottoscritto. Agitatissimo ovviamente.

E ve vorrei vede’ a voi. In inglese, in una città nuova, dopo essere atterrati il giorno prima. Ecco.

Comincio ma per qualche ragione – leggi le tre birrette in circolo :P – comincia a scorrere tutto liscio.

Double Diamonds are clients’ best friend

Nel talk, che voleva essere una riedizione del nostro amato #VDT nell’ottica iterativa – trovate le slide qui sotto -, riesco a toccare con fluidità i punti che più mi stavano a cuore: la ricerca qualitativa, ma basata anche su dati raccolti in rete, sui social network e dai motori di ricerca fra le altre sorgenti, la collaborazione, le design jam multidisciplinari, le iterazioni.

Alla fine dei miei 30’ di speech vengo letteralmente subissato di feedback entusiasti ed entusiasmanti.

Oltre al “the best speech I’ve listened to in months” che ho ricevuto dal CTO di una Start-up molto interessante, SyncThink, ho raccolto altri feedback di sviluppatori che accoglievano con favore l’idea di essere inclusi nella fase esplorativa e di progettazione facilitate da un team di designer.

Tutto il timore reverenziale che avevo poteva essere ridimensionato: siamo competenti e apprezzati anche qui.

Dopo un po’ di decompressione meritata, mi ascolto il nerdissimo talk di Giorgio su RXJS e mi godo le facce rapite degli astanti.
Quindi avrei avuto davanti alcuni giorni di scoperta della città dove…


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